LAGO DEL DIAVOLO – Carona – BERGAMO

Il giro del lago del Diavolo, all’interno del parco delle Orobie ha da sempre un fascino particolare che racchiude perle naturali di rara bellezza. Il percorso si sviluppa completamente su sterrati e sentieri che si snodano in alta quota, passando per il Rifugio Longo; le salite sono molto impegnative e dispendiose, mentre le discese sono caratterizzate da parecchi tratti molto tecnici ed altri veloci e filanti. Saliamo con l'auto fino a Carona a mt. 1116 e parcheggiamo nel deposito, subito dopo il paese vicino alla centrale idroelettrica Enel dove, sulla sinistra, prende il via il sentiero CAI 210, 247.

Poco sopra al bivio, andiamo a destra, raggiungendo in breve la bella e unica Frazione Pagliari, per poi proseguire lungo la stradina sterrata, che alterna tratti ripidi ed impegnativi, a leggere spianate. Superiamo con un ponticello la maestosa cascata che scende dalla Val Sambuzza e le Baite del Dosso. Proseguiamo sul sentiero immerso nelle conifere del parco ed dopo circa 5 chilometri ed più di un’ora abbondante di cammino, arriviamo al Lago del Prato, quota 1650 metri.

VISTA DALL’ALTO

Qui possiamo rilassarci qualche minuto sui verdi prati che circondano il laghetto per poi incamminarci a sinistra del bivio prima del ponticello sul sentiero CAI 208. Qualche metro più avanti, imbocchiamo sempre sulla sinistra il CAI 224 seguendo le indicazioni Rifugio Longo. Risaliamo quattro tornanti e proseguiamo sul traversone che taglia il Monte Masoni dove il fondo compatto e pendenza media ci lasciano ammirare sullo sfondo il Lago del Prato, i Monti Madonnino, Cabianca e Valrossa con ancora alcune macchie di neve.

Oltre alcune vallette, dopo una curva, improvvisamente vediamo la sagoma bianca del rifugio che contrasta con lo scuro e imponente versante del Monte Aga; guardando in basso, sul versante opposto, notiamo la traccia CAI 258 che andremo a percorrere in discesa. Dopo una pausa d’obbligo nell'accogliente Rifugio F.lli Longo a 2026 metri, affrontiamo il breve, ma ripido pezzo con il fondo smosso, continuando poi fino al termine della sterrata, trovandoci alla diga dell'incantevole Lago del Diavolo. Abbiamo percorso all’incirca 10 chilometri in circa due ore e trenta di cammino su un sentiero ampliato e reso carrozzabile dall’enel per la manutenzione della diga.

Il Laghetto di origine artificiale, è situato in una conca a 2142 metri. Il Pizzo di Cigola e il Monte Aga gli fanno da cornice, In particolare quest'ultimo si erge strapiombante sul lago donando grande effetto scenico da contemplare. Qui possiamo concederci un piacevole riposo sulle sue sponde verdeggianti e fresche dove, se abbiamo fortuna, avremo dei incontri ravvicinati con stambecchi e marmotte.

Qui possiamo scegliere se ritornare lungo la sterrata, oppure scendere per il sentiero sotto la diga che, dopo alcuni tornantini, riporta sul CAI 224.

Proprio davanti al Rifugio F.lli Longo, imbocchiamo il tracciato marcato CAI 258 che perde rapidamente quota, seguendo le indicazioni Baita Armentarga e Rifugio Calvi.

L'intervallo che ci separa dalla Baita Armentarga è un vero e proprio sentiero non adibito alla circolazione dei fuoristrada e quindi più impegnativo per le nostre gambe. Il tratto iniziale lo superiamo, in gran parte composto da pietrame e gradini, Scavalchiamo la Valle del Sasso, seguendo fedelmente il nr. 258 che piega leggermente a sinistra, alzandosi di poco, arrivando sul percorso pianeggiante. Qui ci affacciamo sul Laghetto Cavasabbia, per poi procedere lungo la particolare e caratteristica via. Lo strettissimo itinerario corre fra canali scoscesi, tratti incisi nella roccia verticale e passa sopra due bellissime passerelle. Un rilassante intervallo piatto porta al Rifugio privato Baita Armentarga a mt. 1816 dove ci congiungiamo al CAI 208 che ridiventa ampio e percorribile con i fuoristrada. Proseguiamo verso la dighetta in cemento, attraversiamo un ponticello metallico e proseguiamo fino al bivio dove seguiamo le segnalazioni per Carona.

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COME ARRIVARE : calcola il viaggio per arrivare in treno, in macchina o in bicicletta.

Per raggiungere giro dei tre laghi di Carona, una volta usciti dall'A4, bisogna prendere la statale della Valle Brembana e seguire le indicazioni per Foppolo. Superato il paese di Branzi in una 10ina di minuti, troviamo le indicazioni "Carona" e deviamo quindi a destra. Superata la galleria e alcuni tornanti, giungiamo in paese dove proseguiremo diritti fino al curvone da dove inizia il CAI 210.

Arrivati alla stazione FS di Bergamo (consulta gli orari dei treni qui), sulla destra si trova il terminal S.A.B. dove è possibile salire sulla linea che porta a Carona con un cambio a Piazzabrembana.

ORARI AUTOBUS consultabili qui.

L'intera area è Bike friendly con percorsi di diversi gradi di difficoltà adatti a tutta la famiglia. Il sentiero è stato ampliato dall'enel per consentire gli accessi di manutenzione alle dighe dei laghi della zona. Possiamo quindi percorrere in tutta tranquillità e senza particolari accorgimenti il sentiero di accesso al lago e tutti quelli circostanti con le nostre mountain bike. Per poter noleggiare bike o e-bike possiamo rivolgerci nel centro del paese di Carona al negozio Rossi Sport o spostarci al paese vicino di Branzi alla Brembo extreme.

Numerosi sono i punti di ristoro e hotels nel paese di Carona, sul percorso e nei dintorni.

Tra il lago Fregabolgia e il lago Rotondo, troviamo il Rifugio Fratelli Longo che offre un servizio bar e ristorante con prodotti tipici. Per chi desidera passare alcuni giorni in tranquillità al rifugio si trovano anche camerette a due e quattro posti. Nel paese di Carona, troviamo:

 Il lago si trova ad un altezza di 2142 metri.  Il dislivello dal punto di accesso più basso è di

  • altezza minima 1200 metri punto di partenza al paese di Carona
  • altezza massima 2200 metri altezza diga

il dislivello del percorso è di m. 1000 in salita e in discesa.

Abbiamo vari punti di accesso al lago:

La via più agevole per percorrere l'itinerario è la traccia, indicata con il segnavia del CAI numero 210, che su sede ampia e carrozzabile sale da Carona, raggiunge la caratteristica frazione di Pagliari ed al Lago del Prato devia a sinistra diventando il CAI 224 fino al lago del Diavolo. Abbiamo percorso all’incirca 10 chilometri in circa due ore e trenta di cammino. Consigliamo come sentiero di rientro il CAI 258 che fino alla baita Armentarga è un vero e proprio sentiero massoso e stretto per poi deviare a destra sul CAI 208 che ridiventa carrozzabile ed ampio fino al Lago del Prato. Da li ci ricongiungiamo al CAI 210 che ci riporterà a Carona.

 

 

Evento importante di ogni estate è la "Festa del Lago", caratterizzata dalla gara di pesca delle trote.

Consulta QUI il calendario Eventi

E' possibile campeggiare nei prati del borgo Pagliari ma non sul lago.

Il campeggio attrezzato più vicino è il Camping San simone a Branzi. Poco prima dell'ingresso al paese di Carona, a circa 1 km, troviamo uno spazio dove poter parcheggiare gratuitamente i camper vicino alla strada.

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