LAGHI DEL COLLE DI NIVOLET – Valle Orco – TORINO

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Il Piemonte condivide con la Valle d’Aosta uno dei parchi naturali più estesi e antichi d’Italia: il Parco Nazionale del Gran Paradiso.

A differenza del versante valdostano, il lato piemontese è sicuramente una metà meno conosciuta dai turisti ma molto più affascinante dato che rimane più aspro e selvaggio, quindi per gli amanti della natura incontaminata è sicuramente un posto che vale la pena visitare.

Al suo interno troviamo il colle del Nivolet a 2612 metri agli apici della valle dell’orco che ospita numerosi laghetti alpini.

VISTA DALL’ALTO

E’un valico meta turisti motociclisti e non che arrampicandosi lungo i vari percorsi del colle trovano un paesaggio di rara bellezza, punteggiato di laghetti alpini naturali e artificiali, nel quale fare piacevoli incontri con animali di montagna. L’ampio pianoro del Nivolet, lungo ben 6 chilometri, lo si percorre interamente, costeggiando il torrente, sino al rifugio Savoia, posto nei pressi delle rive del lago del Nivolet.

Più avanti, in cima al pianoro, rifugio Chivasso sovrasta il colle raggiungibile in pochi minuti di passeggiata.

Dal punto di vista escursionistico si può dire che il colle e il suo altipiano possano essere considerati sia un punto di arrivo sia un punto di partenza, per compiere escursioni sempre diverse.

I veri protagonisti del percorso sono i meravigliosi specchi d’acqua del Lago Serrù e Agnel, due laghetti di origine glaciale, il cui bacino è stato ampliato a seguito della costruzione di due dighe alla fine della seconda guerra mondiale.

Questi due laghetti rappresentano gli scorci più fotografati delle Alpi Piemontesi per la particolarità dei due differenti colori. Il lago Serrù, il primo che si incontra a è di una tinta grigio-lattea, che deriva dal limo glaciale trascinato giù dai ghiacciai sovrastanti, il lago Agnel è invece blu intenso, alimentato da torrenti che hanno depositato a monte i propri sedimenti, in questo modo l’acqua che giunge al lago Agnel è “filtrata” e quindi molto più limpida e pulita.

Arrivati al Lago Serrù è possibile parcheggiare l’auto e cimentarsi in una breve escursione, sia d’estate che d’inverno con ciaspole, molto facile facile, percorribile in meno di due ore, che va a visitare una serie di luoghi davvero interessanti. Vedrete da vicino la cascata del Pian Ballotta, un torrente imissario del Serrù; giungerete ai piedi del ghiacciaio della Capra; costeggerete il laghetto di Pratorotondo, infine, chiuderete il tragitto arrivando alla casa dei guardiani della diga.

Lungo il percorso l’avvistamento di marmotte è assicurato e se siete fortunati potreste incontrare anche camosci, stambecchi ed ermellini. Anche al cielo ci regala alla vista grossi rapaci come aquile e gipeti.

Una volta terminata la vostra passeggiata è d’obbligo fare una tappa al rifugio del lago Serrù " la Baracca" per assaggiare i prodotti della cucina tipica piemontese.

Un altro itinerario molto frequentato conduce ai due colli che mettono in comunicazione il Pian del Nivolet con la Valle di Rhêmes Il Col Rosset, valico formato da caratteristiche rocce calcaree giallastre, ed il Col du Leynir. L'escursione porta alla visita di una ventina di laghi alpini adagiati fra il confine idrografico della valle dell'Orco e della Valsavarenche.

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Dal parcheggio in prossimità del laghetto di fusione a 2560 m prendiamo il sentiero 3C e, scavalcando alcuni dossi, portarsi alla sinistra dell'alpe Rivaz. Tenendo la sinistra si va ad attraversare il torrente Rosset sotto ad una cascata, si aggira l'altopiano e si sale al pianoro dove il rio si allarga a formare alcuni laghetti allungati. Al successivo bivio con il segnavia per il Colle della Nivoletta e Punta Basei, teneniamo la destra e superiamo nuovamente il rio Rosset arrivando al il lago Leytà  a 2699 m in 40 minuti. La traccia piega a destra e raggiunge, e successivamente percorre, tutta la sponda occidentale del Lago Rosset con il caratteristico isolotto a nord del lago, per la sua forma, è noto come "cappello di prete".

Qui possiamo decidere se fermarci sulle sponde di questi magnifichi laghetti o proseguire sulla cima del Rosset. Il sentiero svolta a sinistra a risalire un dosso erboso e conduce all'ampia conca detritica dove sono stesi i Laghi di Chavaney altri piccoli bellissimi laghetti di origine glaciale. Si prosegue ancora in salita fino alle rocce giallastre calcaree del Col Rosset a 3025 m con due ore di percorso.

Dal lago di Rosset, possiamo imboccare il sentiero 3B costeggiando nella parte nord il lago o al bivio che troviamo a sud e che ci guida al Col du Leynir a 3084 m. Sul percorso incontriamo un'altra serie di piccoli laghetti tra cui spicca il lago nero dalle acque scurissime. Alla cima vi è una tavola di orientamento e una lastra con i toponimi delle principali montagne osservabili dello skyline.

COME ARRIVARE : calcola il viaggio per arrivare in treno, in macchina o in bicicletta.

Raggiunta l'uscita dell'autostrada Autostrada A5 di Ivrea si imbocca la Pedemontana, Strada Statale 565 e all'altezza di Castellamonte la Strada Statale 460 di Ceresole Reale. Si costeggia l' omonimo lago e si prosegue sulla Strada Provinciale 50 che in 40 minuti ci porta al Colle del Nivolet, dove l'accesso nei mesi estivi, è ad orario regolamentato o consentito solo attraverso la comoda navetta. Negli ultimi anni, il parco ha promosso il progetto “a piedi tra le nuvole”, regolamentando il traffico motorizzato nelle domeniche da metà luglio a fine agosto.

Con Trenitalia

Possiamo raggiungere direttamente da Milano la stazione ferroviaria di Rivarolo Canavese dove troviamo la coincidenza con l'autobus GTT trasporti che in 1 ora e 30  minuti ci porta al paese di Ceresole Reale. Nei mesi di luglio e agosto, l'autobus prosegue fino al colle del Nivolet permettendoci di caricare anche le biciclette nelle fermatea Pont Canavese, in frazione Villa e al Lago Serrù, per un massimo di sei bici alla volta.

L'intera area è Bike friendly con percorsi di diversi gradi di difficoltà adatti a tutta la famiglia. Troviamo il noleggio Bike al Camping Villa a Borgata Villa con varie attrezzature per il trasporto dei più piccini.

Sono quattro i punti di ristoro distribuiti sul Colle Nivolet.

Il primo punto di ristoro lo troviamo sulla strada che conduce al lago Serrù appena prima della sua diga. E' il ristorante La Baracca dove poter degustare la cucina tipica locale.

Il secondo punto di ristoro è il rifugio Ballotta, a m. 2.470, situato in posizione panoramica sul lago Serrù a circa 40 minuti di passeggiata dal parcheggio della diga. Il rifugio non è gestito ma si possono ritirare le chiavi presso la sezione del CAI. Dotato di 15 posti letto, riscaldamento a stufa a legna e acqua solo nel periodo estivo e la corrente elettrica è garantita da pannelli solari.

Il terzo punto di ristoro, il rifugio Savoia, risale al 1860 originariamente costruito come casa reale di caccia. Situato a 2534 m, nella conca del Nivolet, in riva all'omonimo laghetto, il Rifugio Savoia è aperto dal 15 giugno ai primi di settembre. Ha 13 camere, una sala da pranzo con cucina casalinga e un piccolo bar dove potremo degustare l'ottima cucina locale.

Dal 1940 gli si affianca il rifugio Città di Chivasso, noto per la sua notevole biblioteca e costruito nel 1938 per uso militare, è dotato di 3 camerate con 34 posti letto e un ristorante di cucina locale. E' aperto da giugno a settembre. Tutte le altre strutture ricettive sono a Ceresole Reale e sono consultabili QUI.

Le varie altitudini dei laghetti sono

  • Lago Serrù 2275 m.
  • Lago Agnel 2295 m.
  • Laghi Nivolet 2532 m.
  • Lago Leità 2699 m.
  • Lago Rosset 2703 m.
  • Lago Nero 2746m.

I dislivelli delle passeggiate descritte sono:

  • La passeggiata attorno al lago Serrù è pianeggiante e quindi non presenta particolari pendenze.
  • La passeggiata per il Col Rosset ha un dislivello di 419 metri con partenza dal Colle Nivolet.
  • La passeggiata per il Col Lenynir ha un dislivello di 480 metri con partenza dal Colle Nivolet.

Consigliamo quattro delle tante passeggiate disponibili sul Colle del Nivolet:

  • la passeggiata che costeggia il lago Serrù completamente pianeggiante e con segnali ben visibili. Incontreremo sul percorso la cascata del Pian Ballotta, un torrente imissario del Serrù, i piedi del ghiacciaio della Capra, costeggeremo il laghetto di Pratorotondo, infine, chiuderemo il tragitto arrivando alla casa dei guardiani della diga.
  • la passeggiata che dal Colle Nivolet porta al Col Rosset. Imbocchiamo il sentiero 3C  che in 40 minuti ci porta ai laghi Leytà e Rosset per poi proseguire fino al Col Rosset a 3025 m con due ore di percorso.
  • la passeggiata che dal Colle Nivolet porta al Col du Leynir.  Imbocchiamo il sentiero 3B che in circa due ore e trenta ci porta a 3084 m.
  • la passeggiata semplice che costeggia il laghetti del Nivolet con i suoi due rifugi.

E' possibile campeggiare un po ovunque su tutti i percorsi.

Troviamo numerosi campeggi attrezzati nel paese vicino di Ceresole Reale:

Troviamo il parcheggio camper gratuito e senza restrizioni pianeggiante, brecciato, di fronte al Rifugio Savoia.

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